martedì 7 aprile 2026 - 14:44
Nulla più dello shirk suscita maggiormente l’ira di Dio

In una lezione dell’Ayatollah Khamenei, Leader Supremo della Rivoluzione Islamica, viene illustrata la posizione del peccato dello shirk nel Nobile Corano. Secondo i versetti coranici, lo shirk, ossia credere nell’esistenza di altre divinità oltre ad Allah, è considerato uno dei peccati più grandi ed è oggetto dell’ira divina.

Agenzia Hawzah News – L’Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei, terzo Leader Supremo della Rivoluzione Islamica, spiega la posizione del peccato dello shirk nei versetti del Corano, che viene presentata di seguito ai gentili lettori.

Nei versetti del Corano è specificato che nulla suscita maggiormente l’ira divina dello shirk, e che è un peccato imperdonabile. Ma la questione è anche che, se ci si pente,“Egli è il Clemente, il Benevolo” [Corano, 42:5].

Per comprendere meglio, facciamo un esempio della vita ordinaria: talvolta, nei rapporti tra un padrone e un servitore, capita che il servitore si scusi ma non venga perdonato dal padrone, che non è sempre obbligato a perdonarlo.

Tuttavia, fa ormai parte della consuetudine divina che, se qualcuno chiede perdono e misericordia, viene perdonato e riceve misericordia.

Ascolta e scarica qui l'audio della lezione.

A cura di Mostafa Milani Amin

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